Abdul Ghaffār Khān

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Abdul Ghaffār Khān, conosciuto maggiormente come Bāshā Khān, nasce l’8 febbraio 1890 a Charsadda nel nord-ovest del Pakistan, a qualche chilometro dalla capitale Peshawar.

Sostenitore del pacifista indiano Gandhi, si oppone alla scissione del paese fra Pakistan e India, pur decidendo di vivere dal 1947 nel nuovo stato pakistano. Per tutta la sua vita, Bāshā Khān rimane il capo indiscusso dei pashtun, riuscendo a contrastare l’imperialismo britannico grazie alla fondazione del primo esercito nonviolento della storia, i Khudai Khidmatgar (i Servi di Dio).

Il dominio britannico nella zona osteggia le riforme di Ghaffār Khān, che promuovono una trasformazione sociale, una distribuzione equa delle terre e un’armonia religiosa. L’impegno per un cambiamento nonviolento di Bāshā Khān non passa inosservato, tanto da divenire oggetto di due attentati ed essere condannato a più di trent’anni di prigione. Trova rifugio proprio nella sua fede mussulmana, nonché l’ispirazione per il suo approccio della nonviolenza.

Credo nella nonviolenza e sostengo che non ci sarà pace né tranquillità per i popoli della Terra fino a quando non si praticherà la nonviolenza, perché essa è amore e risveglia il coraggio dei popoli.

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