Danilo Dolci

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Danilo Dolci nasce a Sesana in Provincia di Trieste il 28 giugno 1924. Per il lavoro del padre, la famiglia viaggia molto e ha modo di conoscere l’Italia. Contrario al Fascismo dagli albori rifiuta di arruolarsi ed è costretto a fuggire e vivere nascosto a lungo. Dopo aver interrotto gli studi in architettura, si dedica ai più deboli della società, orfani e poveri. Promotore di un messaggio nonviolento, viene chiamato il “Gandhi della Sicilia”. Attraverso “Radio Sicilia Libera” si schiera apertamente contro la mafia, promuove l’occupazione e la promozione dei diritti sociali e lavorativi, anche tramite lo strumento del digiuno e dello “sciopero al contrario”, ossia impegnando disoccupati per lavori destinati alla manutenzione e cura del bene comune. Nel 1958 fonda il “Centro Studi ed Iniziative”, importante esperienza di sviluppo di comunità, basato sul lavoro di gruppo, l’interazione dialogica e la traduzione di obiettivi di sviluppo in azioni concrete.

Organizza marce contro la guerra in Vietnam e per attirare l’attenzione sulla Sicilia. Altruista e generoso declina spesso il suo pensiero attraverso la prosa e la poesia, diffondendo con parole di pace messaggi di pace, impegno quotidiano e di libertà.

L’Unione Sovietica gli attribuisce il premio Lenin per la pace nel 1957.

Lo sviluppo non è veramente sviluppo se non matura e valorizza pienamente ogni singola creatura. È importante sapere che le parole non muovono le montagne. Il lavoro, l’impegnativo lavoro, muove le montagne.

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