Ibrahim Rugova

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Ibrahim Rugova nasce il 2 dicembre 1944 in un piccolo villaggio nel nord-ovest del Kosovo, più precisamente a Cerrcë/Crnce, vicino al confine con la Serbia. La storia di questo politico e scrittore si intreccia indissolubilmente alle vicissitudini del paese del quale diventerà presidente, il Kosovo.

Dopo la morte di Tito, la Jugoslavia procede verso una progressiva disgregazione e, fra le repubbliche, lo stato di crisi spinge alle sempre più crescenti richieste di indipendenza. Così anche in Kosovo dilagano sentimenti simili, in larga parte sostenuti dalla popolazione albanese. Richieste ostacolate dal presidente della Repubblica socialista di Serbia, Slobodan Milosevic, che dà inizio a un lento processo di revoca dell’autonomia costituzionale del Kosovo e dello status paritario della lingua albanese.

È in questo contesto che Rugova si fa promotore dell’idea di ricondurre il proprio stato all’unione con l’Albania sotto una stessa nazione, viste le tradizioni e la cultura comuni. Portando avanti questo progetto, Ibrahim sceglie il metodo della nonviolenza, tanto da essere candidato al premio Nobel per la pacenel 1996.

Eletto nel 2002, Rugova diviene il primo presidente dell’auto-proclamata Repubblica del Kosovo, che governerà non senza problemi e scandali fino alla sua scomparsa avvenuta nel gennaio del 2006. Quasi due anni dopo la sua morte, il 17 febbraio 2008 si assiste alla dichiarazione dell’indipendenza del più giovane fra gli stati europei.

Non rifiuto pregiudizialmente le trattative. Rifiuto che ci venga imposta una determinata situazione con la forza.

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