Shirin Ebadi

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Shirin Ebadi nasce il 21 giugno 1947 a Hamadan, nel nord-ovest dell’Iran, da una famiglia musulmana. Solo un anno dopo, la famiglia Ebadi si trasferisce nella capitale Teheran, dove Shirn frequenta l’Università, distinguendosi per i suoi ottimi risultati. Inizia nel 1969 la sua carriera di giudice, che poi proseguirà nel 1971 come presidente di sezione del Tribunale di Teheran. Diventa così la prima “giudice-donna” nella storia dell’Iran, carica che mantiene fino all’insorgere della rivoluzione khomeinista. Infatti, dal 1979 con l’arrivo al potere dell’ayatollah Khomeini e l’instaurazione di un regime teocratico, la carriera di Shirin Ebadi subisce una retrocessione. Si impegna dunque in una nuova attività come difensore dei più deboli, contraddistinguendosi per accettare casi scomodi che altri avvocati rifiutano. L’impegno di Shirin va oltre la lotta contro la repressione di un governo dispotico, cercando di dare voce a chi altrimenti rimarrebbe inascoltato, promuovendo i diritti umani a tutti i livelli per realizzare“un Iran democratico, più equo e meno dogmatico”.Ebadi è la prima donna islamica e la prima iraniana a vincere il premio Nobel per la pace nel 2003 per il suo impegno per la democrazia e per i diritti umani.

È per amore dell’Iran e del suo popolo, delle sue potenzialità e della sua grandezza che ho intrapreso ogni singolo passo di questo viaggio. E so che un giorno gli iraniani troveranno la loro strada per la libertà e la giustizia che meritano.

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